presentazione

Corriere della Sera, 22 dicembre 2018
Giornale di Brescia, 29 gennaio 2019
Bresciaoggi, 30 gennaio 2019

 

 

 

L’«ulisse» Umberto Stefani degustatore di autenticità

07 dicembre 2017
A.GIAP. (Bresciaoggi)

  
La copertina del volume

Magrissimo, diafano, essenziale, ipercolto, Umberto Stefani, padovano di nascita, dopo la laurea in Sociologia a Trento approda presto a Brescia. Dal ‘76 al ‘93 è al timone della libreria «L’ulisse» in una città molto diversa da quella di oggi: più raccolta, più austera. Nei locali affacciati su corso Matteotti 8, grazie al garbo del padrone di casa sostano e incontrano il pubblico i più bei nomi della letteratura, anche mitteleuropea, filosofi, poeti: Magris, Consolo, Camporesi, Natoli. Le vite cambiano rotta anche – soprattutto – per circostanze esterne. Così il nostro «ulisse», amico di Jabès e di Hrabal, con Poe stabile sul comodino, intraprende l’attività di degustatore e certo di narratore di quello che lui ama chiamare «vino vivo», ossia non alterato, in una sorta di continuità nella ricerca della purezza e dell’autenticità – anzi, dell’anima: libro in una mano e calice nell’altra, in equilibrio non precario. Da libraio-lettore a scrittore il passo è breve: Stefani si presenta ora in veste di autore del suo quarto volume, «Prosa in pezzi», edito da la Quadra di Tino Bino, di cui si parla stasera alle 18 nella sede dell’AAB, in vicolo delle Stelle, con introduzione di Massimo Tedeschi e con Carlo Simoni. Si tratta di microstorie, come suggerisce con misurata civetteria il sottotitolo, che molto ci rivelano della sua visione del mondo e qualcosa ci dicono dei grandi temi: il tempo, l’amore (Il viaggio), l’attesa del nuovo (Un incontro), l’inconciliabilità tra ideale e reale (Per sola voce), il pensiero della morte (Un padre un figlio), il contrasto tra la legge del profitto e la cura dell’anima (Santo Domingo). Stile preciso eppure sospeso, vagamente kafkiano, venato di ironia, lento come le passeggiate di Walser, elegante e sorvegliato. Seguiamo con curiosità le peripezie del protagonista di una delle storie alla ricerca della solitudine perduta, che però non sa più vivere, né pensare, in una condizione di assoluta naturalità, al di fuori delle sicurezze della contingenza. O indugiamo con tenerezza sulle cose animate che abitano la casa dell’autore: la fotografia di lui che abbraccia la ur-vigna vecchia di trecento anni, la rosa còlta vent’anni prima nel giardino di Rilke, le statuette di Don Chisciotte e del suo scudiero. In pieno soggettivismo e relativismo frastornante, il libro ci mostra che può esistere una dimensione di calma ricerca del senso e del destino: riflessione libera, predisposizione all’accadere, una sobrietà e una dignità non esibite capaci di rendere la vita appagante.

 

AB n.46, primavera 1996

 

Giornale di Brescia, 1/4/1998 (articolo di Pietro Gibellini)

 

 

 

 

 

 

Una vita tra i libri: morto storico titolare della libreria “Ulisse”

31 gennaio 2018 11:15


Redazione

Un pezzo della cultura e della memoria cittadina che se ne va. È morto a 70 anni Umberto Stefani, per molti anni (dal ’76 al ’93) al timone della libreria Ulisse a Brescia. Nei locali affacciati su corso Matteotti 8, negli anni sono passati e hanno incontrato il pubblico letterati, filosofi e poeti di fama internazionale come Magris, Consolo, Camporesi, Natoli. 

Padovano di nascita, ma bresciano d’adozione: nella nostra città si era trasferito negli anni ’70, fresco della laurea in Sociologia conseguita all’università di Trento, proprio per aprire la libreria che per due decenni è stato il punto di riferimento per tanti intellettuali della città.

Lettura e scrittura, il leitmotiv della sua vita: nel 1993 ha lasciato la libreria per dedicarsi anima e corpo alla narrazione e  all’altra sua grande passione, il vino e lo studio dell’enologia. Ha scritto e pubblicato quattro volumi: “Incontri e letture”; “Ventuno vignaioli”; “Quattordici favole di La Fontaine”. L’ultimo lavoro, “Prosa in pezzi”, è stato pubblicato e presentato solo due mesi fa, all’inizio dello scorso dicembre: una serie di racconti, scritti dal 1983 al 2017, intrisi di letture e autobiografia, letteratura e riflessioni.

 

LA MOSTRA